Tale atto si rende spesso necessario al fine di eliminare tutti i problemi che spesso si generano nella rivendita d'immobili provenienti da donazione perché la maggioranza delle banche non finanzia immobili che nel ventennio precedente hanno avuto come passaggio di proprietà una donazione, causa l'impugnabilità da eredi legittimi e illegittimi del donante, proprio per ovviare a questo problema si procede molto spesso con lo scioglimento della donazione.

La risoluzione sopra citata ha stabilito che la tassazione del predetto atto avviene con l'applicazione dell'imposta fissa di registro, dell'imposta fissa ipotecaria e dell'imposta fissa catastale, che ad oggi ammontano ad euro 200 ciascuna.

Tale impostazione ribalta completamente la precedente tesi dell'Agenzia delle Entrate, di cui alla risoluzione 14 novembre 2007 n. 329, in base alla quale l'atto veniva assoggettato con le imposte di registro ipotecarie e catastali proporzionali (10%) Si tratta quindi di una Risoluzione innovativa da accogliere, per la sua minore onerosità, con estremo favore.